Configurare firmware DuetWifi

[GUIDA] Configurare il firmware della DuetWifi

Configurare il firmware della DuetWifi (qui la recensione) per una Stampante 3D non è semplicissimo, in special modo se si è alle prime armi, dato l’alto numero di configurazioni che è possibile impostare.

Personalmente ho avuto più di un dubbio durante la sua prima configurazione sebbene fossi pratico di Marlin avendolo configurato e compilato su più di una stampante.

Perciò ho voluto raccogliere in questa guida tutto ciò che mi sarebbe stato utile sapere la prima volta che ho configurato questa scheda sperando possa essere utile a qualcun altro in futuro.

Vi ricordo che questa scheda possiede un’ottima documentazione che vi consiglio di leggere se volete conoscere ogni singolo aspetto in maniera più dettagliata.

N.B. Sebbene questa guida sia esplicitamente indicata per la scheda DuetWifi è tuttavia possibile seguire, in linea di massima, le stesse indicazioni anche per DuetEthernet e DuetMaestro.

Introduzione

Prima di iniziare con la guida vera e propria alle singole impostazioni del firmware voglio spendere due parole per spiegare cosa andremo a fare ed in che ordine:

  • prepareremo la scheda SD con tutto il necessario
  • aggiorneremo il firmware della scheda DuetWifi
  • aggiorneremo il firmware del modulo Wifi
  • installeremo il client web Duet Web Control più aggiornato
  • creeremo i file di configurazione necessari alla nostra stampante

Attenetevi scrupolosamente a questo ordine per effettuare una configurazione corretta.

Preparare la scheda SD

Per prima cosa prepariamo la scheda SD con tutto il necessario ad aggiornare i firmware della DuetWifi e del modulo Wifi.

Procediamo a scaricare questo ZIP che conterrà la struttura principale della nostra SD:

Contenuto iniziale SD

Nel dettaglio si tratta di:

  • DuetDriverFiles.zip – Sono i driver USB per Windows
  • gcodes – Questa cartella contiene i file GCODE da stampare
  • macros – Questa cartella contiene le macro richiamabili (di default ne sono presenti alcune di prova)
  • sys – Questa cartella contiene i file di configurazione del firmware oltre che i firmware da flashare sulla scheda. Vedremo successivamente come configurare il firmware della DuetWifi.
  • www – Contiene il client web Duet Web Control

Ora procediamo a scaricare l’ultima release del firmware all’indirizzo https://github.com/dc42/RepRapFirmware/releases.

Avremo bisogno dei seguenti file:

  • Duet2CombinedFirmware.bin – Questo file è il firmware della DuetWifi e della DuetEthernet (va bene per entrambe le schede)
  • iap4e.bin – Questo file è necessario per flashare il firmware della scheda DuetWifi.
  • DuetWiFiServer-1.21.bin – Questo file è il firmware del modulo Wifi della DuetWifi (scaricate l’ultima versione disponibile, potrebbe essere superiore alla 1.21)

Ora dovrete rinominare i file secondo questa schema:

  • Duet2CombinedFirmware.bin –> DuetWiFiFirmware.bin
  • DuetWiFiServer-1.21.bin –> DuetWiFiServer.bin
  • iap4e.bin resta invariato

Copiate questi 3 file nella cartella sys per ottenere il seguente risultato:

Contenuto cartella sys DuetWifi
Contenuto cartella sys DuetWifi

Bene, arrivati a questo punto, siamo pronti ad aggiornare i firmware della scheda: potete inserire la SD nella DuetWifi.

Aggiornare la scheda DuetWifi ed il modulo Wifi

Dopo aver preparato la SD ed averla inserita nella DuetWifi siamo pronti ad aggiornare i firmware della scheda DuetWifi e del modulo Wifi.

Questo passaggio è necessario per poter configurare il firmware della DuetWifi con i file di configurazione che andremo a generare successivamente poiché, con vecchie versioni del firmware, non funzionerebbero.

Ora, se siete utenti Windows, installate i driver USB che abbiamo citato precedentemente prima di continuare.

Collegate la scheda DuetWifi tramite il cavetto microUSB fornito e procedere secondo il vostro sistema operativo per instaurare la comunicazione via terminale con la vostra scheda.

Se siete utenti Windows

Se non avete altri software per poter comunicare con la scheda (tipo Pronterface) vi consiglio di scaricare ed installare YAT che potete trovare qui.

YAT per Windows
YAT per Windows

Una volta aperto YAT impostate la porta COM a cui corrisponde la vostra scheda (ad esempio COM3) ed impostate come sequenza di fine linea il carattere <LF>.

Se siete utenti MacOS

Aprite un terminale e date il comando:

Vedrete che comparirà nei risultati una voce del genere /dev/tty.usbmodem1411″. Essa sarà la porta associata alla scheda DuetWifi con cui comunicare.

Date quindi il seguente comando in base al risultato precedente per instaurare la comunicazione:

Aggiornare i firmware

Arrivati a questo punto, indipendentemente che siate utenti Windows o MacOS, siamo pronti ad effettuare l’aggiornamento dei firmware della scheda mediante il terminale che abbiamo avviato.

Diamo il seguente comando ed attendiamo qualche secondo:

Vedrete che nel terminale compariranno vari messaggi che vi confermeranno l’esito dell’aggiornamento.

N.B: Il comando GCODE M997 può essere invocato anche con i parametri S0 o S1 singolarmente. Il primo effettua l’aggiornamento della scheda DuetWifi, il secondo aggiorna il firmware del modulo Wifi.

Aggiornare Duet Web Control

Siamo quasi pronti a configurare il firmware della DuetWifi, ci resta però da aggiornare il client web che andremo a visualizzare una volta impostato il Wifi: il Duet Web Control.

Procediamo quindi a scollegare la scheda dalla porta USB e reinseriamo la SD nel computer.

Torniamo all’indirizzo https://github.com/dc42/RepRapFirmware/releases e questa volta scarichiamo il file DuetWebControl-1.22.4-b1.zip (dove 1.22.4-b1 può essere anche una versione superiore).

Ora eliminiamo tutto il contenuto della cartella www presente nella SD e decomprimiamo al suo interno il contenuto dello zip appena scaricato:

Contenuto cartella www
Contenuto cartella www

Con questa operazione avremo installato l’ultima versione del client web Duet Web Control.

Configurare il firmware della DuetWifi

Ed ora, dopo tanti preparativi, siamo finalmente giunti al punto cruciale, la configurazione del firmware della DuetWifi.

Per farla utilizzeremo il configuratore online messo a disposizione sul sito di RepRap Firmware.

Per prima cosa andiamo all’indirizzo https://configurator.reprapfirmware.org/ e selezioniamo la voce Custom configuration per iniziare una nuova configurazione.

Configuratore RepRap Firmware
Configuratore RepRap Firmware

In questa guida configurerò una ipotetica Prusa i3 generica, ovviamente sentitevi liberi di variare la configurazione in base alla vostra stampante.

General

Configuratore RepRap Firmware - General
Configuratore RepRap Firmware – General

In questa prima scheda configureremo le impostazioni iniziali della DuetWifi e della nostra stampante.

General preferences

I primi parametri da impostare sono relativi alla configurazione della DuetWifi:

  • Board: DuetWifi
  • Firmware: 1.21 or newer
  • Firmware compatibility: Marlin (vi garantisce la massima compatibilità verso quei software che leggono l’output del terminale)
  • Enable non-volatile memory: attivate per poter salvare i valori con M500 poiché di default non c’è una “memoria” dove salvare, ciò genererà in automatico un file chiamato config-override.g
  • Save print state on power failure: attivate se avete un alimentatore da 24V per abilitare la ripresa della stampa interrotta.

Printer geometry

Impostiamo la tipologia di stampante che possediamo, nel nostro esempio sarà Cartesian per indicare una classica configurazione Prusa (es. Anet A8, Ender 3 etc etc).

Ora tocca alle dimensioni minime e massime di spostamento lungo gli assi.

Quando parliamo di minimo indichiamo quella distanza che l’ugello può effettuare prima del punto 0, 0 dell’area di stampa. Se ad esempio il nostro ugello fosse in grado di allontanarsi dall’angolo al punto 0, 0 del nostro bed lungo l’asse X di 1cm indietro allora il minimo di X sarà -10.

Il massimo invece sarà il contrario, il punto massimo che il nostro ugello può raggiungere relativo al punto 0, 0. Se ad esempio il nostro ugello, arrivato al massimo punto lungo l’asse X in cui tocca il piatto fosse in grado di proseguire la sua corsa al di fuori del piatto di 2cm allora il nostro massimo sarà pari a “lunghezza del piatto più tolleranza”, ad es su un piatto da 22cm (considerati i 2cm di corsa supplementare) il valore sarà di 240.

Riassumendo, ciò significa che il nostro ugello potrà muoversi da -10 a +240.

Motors

Configuratore RepRap Firmware - Motors
Configuratore RepRap Firmware – Motors

In questa scheda imposteremo gli assi, gli estrusori e la corrente a stampante ferma.

Axes

Per ogni asse è possibile impostare i seguenti valori:

  • Direction: indica la direzione in cui deve girare lo stepper. Noi useremo Forwards. N.B. Se l’asse funzionerà al contrario invertire questo valore.
  • Microstepping: io vi consiglio di lasciare 16x interpoled che sarà come avere un x256, ma è possibile impostare anche altri valori a patto di ricalcolare gli step.
  • Steps per mm: Se conoscete già i valori degli steps dei vostri assi potete inserire direttamente il valore, in alternativa cliccando su Calculate steps per mm si aprirà un comodo calcolatore che vi permetterà di calcolare gli step corretti che terrà conto del Microstepping selezionato. Nel nostro caso ho messo 100 per X ed Y e 400 per Z.
  • Max. instant speed change: Questo valore indica il jerk, provate con dei valori conservativi tipo 10 mm/s su X ed Y e 0.3 mm/s su Z.
  • Max. speed: Velocità massima di spostamento sull’asse. Nel mio caso ho impostato un 150 mm/s su X ed Y e 4 mm/s su Z.
  • Acceleration: Accelerazione presente sugli assi, nel mio caso ho usato 1000 mm/s^2 su X ed Y e 100 mm/s^2 su Z
  • Motor current: La corrente da impostare sullo stepper, ipotizzando un classico Nema 17 1,8° da 1.7A potete iniziare con 800 mA e salire se notate perdite di passi.
  • Motor driver: Lo slot sulla scheda a cui è collegato lo stepper impostato. Lasciate di default se avete collegato come da schema classico.
Configuratore RepRap Firmware - Calcolatore Steps
Configuratore RepRap Firmware – Calcolatore Steps

Extruders

Qui possiamo impostare il numero di estrusori presenti sulla nostra stampante ed impostarne i valori come per  gli assi. Nel mio esempio ho selezionato 1.

Come parametri ho impostato: Forwards, 16x interpoled415 steps, 15 mm/s jerk, 20 mm/s velocità massima, 3000 di accelerazione e 800 mA come corrente ipotizzando un BMG.

Motor current reduction

In quest’ultima sezione potete impostare:

  • Reduce motor currents automatically when idle: attivate per ridurre la corrente a stampante ferma.
  • Idle current percentage: percentuale della corrente tipica a cui scendere. Io ho messo 30%.
  • Idle timeout: dopo quanti secondi abbassare la corrente. Io ho messo 30 secondi.

Endstops

Configuratore RepRap Firmware - Endstops
Configuratore RepRap Firmware – Endstops

In questa scheda è possibile impostare eventuali sensori per l’autolivellamento (Z Probe), gli endstop presenti e le velocità con cui effettuare l’homing. Andiamo con ordine.

Z-Probe

Se non disponete di un sensore per effettuare l’autolivellamento ma regolare il piatto utilizzando le viti presenti sotto il bed sarà sufficiente selezionare No Z probe, in alternativa selezionate il tipo di sensore che utilizzate. Nel nostro esempio faremo una regolazione manuale con le viti.

Endstop configuration

Ora dobbiamo definire gli endstop presenti su ogni asse della nostra stampante:

  • Endstop type: indica la tipologia di endstop utilizzato. Se avete un classico endstop e l’avete collegato alla scheda come NC selezionate Active High, se invece il classico l’endstop l’avete collegato alla scheda come NO selezionate Active Low. In alternativa, in special modo su Z, potremmo usare la stessa Z Probe come endstop (ad es. un BLTouch) al posto di un endstop reale.
  • Endstop location: Indica la posizione fisica dell’endstop sull’asse della stampante. Se l’endstop è presente all’inizio dell’asse selezionate At low end, se invece l’endstop è presente alla lunghezza massima raggiungibile su quell’asse selezionate At high end.

Homing preferences

Infine impostiamo le velocità con cui effettuare l’homing della stampante. Di default la DuetWifi toccherà due volte l’endstop al fine di avere una regolazione precisa secondo questi parametri:

  • Homing speed (first pass): Velocità a cui si muove la prima volta che tocca l’endstop. Io ho messo 100 mm/s.
  • Homing speed (second pass): Velocità con cui cercherà di capire in maniera precisa la presenza dell’enstop, impostiamo un valore basso come ad esempio 10 mm/s.
  • Travel speed: Velocità di spostamento dall’angolo di homing. Io ho messo 150 mm/s.
  • Z dive height: distanza con cui sollevare l’asse Z prima di effettuare lo spostamento lungo X ed Y. In sostanza di quanti mm alzare l’ugello da piatto per fare l’homing. Io ho messo 5 mm.

Heaters

Configuratore RepRap Firmware - Heaters
Configuratore RepRap Firmware – Heaters

In questa scheda imposteremo ugelli, modalità di riscaldamento e termistori presenti.

General heater settings

Oltre che selezionare il numero di hotend presenti (nel nostro caso 1) è possibile impostare i seguenti valori:

  • Assign bed heater to first nozzle: attiviamo solo se vogliamo collegare il termistore dell’hotend all’ingresso del termistore del bed. Lasciate disattivato normalmente.
  • Heated bed present: indica che è presente un piatto riscaldante. Nel nostro caso lasciamo attivo.
  • Bed heater output: ingresso a cui è collegato il termistore del piatto, lasciate Bed come predefinito.
  • Control method: modalità con cui scaldare il piatto. Potete scegliere tra PID e Bang-bang, personalmente vi consiglio PID per avere una maggiore precisione.
  • Chamber heater present: indica se è presente una “camera riscaldata”, utile nel caso in cui avete una stampante boxata e avete un sistema di riscaldamento collegato. Lasciate disattivato normalmente.

Heaters

Passiamo ora alla configurazione dei singoli termistori:

  • Temp. limit: temperatura massima raggiungibile. Ad es. io ho messo 120°C sul piatto e 250°C sull’hotend.
  • PWM limit: indica quanta corrente utilizzare durante il riscaldamento. Lasciate 100% come predefinito, ma se notate che durante il riscaldamento superate di molto la temperatura impostata prima di stabilizzarsi provate ad impostare valori inferiori.
  • Series res.: resistenza in serie al termistore, lasciate 4.700 Ohm poiché è quella presente su DuetWifi ed Ethernet (2.200 su Maestro).
  • Thermistor coefficients: anche in questo caso, se non conoscete i coefficienti esatti del vostro termistore, lasciate predefiniti a 100000 Ohm, 4138 B e 0 C. ATTENZIONE: anche se avete acquistato un termistore dove sapete con esattezza che la Beta è di 3950 vi consiglio di lasciare 4138 (o persino 4388), altrimenti avrete una lettura errata della temperatura. Se la possedete, utilizzate una termocoppia per verificare l’effettiva temperatura.
  • Sensor channel: l’ingresso a cui è collegato il termistore.

Tools

Configuratore RepRap Firmware - Tools
Configuratore RepRap Firmware – Tools

Passiamo ora alla configurazione degli strumenti (tools). Uno strumento non è altro che la combinazione di zero o più estrusori/ugelli/riscaldatori.

Per chiarire il concetto vi faccio qualche esempio pratico di tool:

  • Classico E3DV6: uno strumento con un estrusore, un riscaldatore ed un ugello.
  • Chimera: due strumenti con un estrusore, un riscaldatore ed un ugello caduno. Il secondo ugello avrò una distanza relativa al primo ugello.
  • Cyclops: due strumenti con due estrusori distinti ma riscaldatore ed ugello saranno condivisi.

Chiarito questo concetto spieghiamo nel dettaglio le singole voci:

  • Number of tools: numero di strumenti presenti. Nel caso classico 1.
  • Wait for temperatures to be reached on tool change: attivate se volete attendere che la temperatura si stabilizzi al cambio dello strumento. Ciò è utile nel caso di due ugelli/materiali distinti per prevenire l’oozing impostando una temperatura di standby.
  • Select first tool on start-up: attivate per selezionare in automatico il primo strumento all’avvio della stampante. Se non è attiva dovete ricordarvi di impostare il comando T0 nel GCODE iniziale della vostra stampa.
  • Tool number: numero dello strumento. 0 corrisponderà a T0, 1 a T1 e così via.
  • Assigned extruders: estrusore assegnato allo strumento. Predefinito è E0.
  • Assigned heaters: riscaldatore assegnato allo strumento. Predefinito è E0.
  • X/Y/Z offset: coordinate dell’ugello. Il primo ugello sarà verosimilmente sempre (0, 0, 0). In un Chimera, ad esempio, varierà solamente X di 20 per indicare i 2 cm di distanza del secondo ugello.
  • Mixing ratio: Percentuale attribuita allo strumento negli strumenti in cui si può miscelare il materiale.

Compensation

Configuratore RepRap Firmware - Compensation
Configuratore RepRap Firmware – Compensation

Vediamo ora come configurare le tre compensazioni possibili in RepRap Firmware.

Bed compensation

La bed compensation si riferisce alla compensazione che è possibile effettuare al bed quando sono presenti più di uno stepper indipendenti sull’asse Z. Nel dettaglio si tratta della configurazione necessaria all’esecuzione del comando G32.

I parametri sono:

Number of probe points: il numero di punti da toccare per allineare il bed. Se abbiamo solo due motori indipendenti su Z mettiamo 2, se abbiamo 3 motori mettiamo 3 e così via.

Bed length: lunghezza del nostro piatto. Ad esempio 200.

Bed width: larghezza del nostro piatto. Ad esempio 200.

X/Y offset from bed corner: quanta distanza lasciare dal bordo del piatto sull’asse X o Y. Ad esempio 15 per impostare 15 mm di bordo.

Recalculate coordinates automatically when the values above change: attivate per ricalcolare in automatico le coordinate dei punti.

Home axes before auto bed compensation: attivate per effettuare un homing automatico prima del bed compensation.

X/Y coordinate: coordinate X ed Y dove effettuare il test. Se avete lasciato attivata l’opzione precedente verranno automaticamente ricalcolate.

Height correction: massima correzione in mm che è possibile effettuare sul singolo motore della Z. Lasciando 0 la massima correzione possibile sarà di 1 mm, se prevedete che possa essere superiore variate il numero.

Grid Compensation

La Grid compensation è forse la più conosciuta, si tratta del comune autolivellamento del piatto (chiamata anche mesh leveling). È la compensazione che viene invocata all’esecuzione del comando G29.

I parametri che è possibile impostare sono:

  • X minimum: il minimo punto che l’ugello può raggiungere sull’asse X tale per cui il sensore per l’autolivellamento tocchi ancora il piatto.
  • X maximum: il massimo punto che l’ugello può raggiungere sull’asse X tale per cui il sensore per l’autolivellamento tocchi ancora il piatto.
  • Y minimum: il minimo punto che l’ugello può raggiungere sull’asse Y tale per cui il sensore per l’autolivellamento tocchi ancora il piatto.
  • Y maximum: il massimo punto che l’ugello può raggiungere sull’asse Y tale per cui il sensore per l’autolivellamento tocchi ancora il piatto.
  • Spacing between probe points: distanza in millimetri tra i punti su cui effettuare la misurazione della distanza. Ad es. se impostiamo 20 verrà suddivisa l’intera area in quadrati da 2 cm. Ad ogni vertice verrà effettuata una misurazione.

Orthogonal axis compensation

In questa sezione possiamo impostare eventuali correzioni da effettuare sulle assi della nostra stampante.

Poiché si tratta di un argomento abbastanza complesso lo ignoreremo dando per scontato che la nostra stampante sia stata assemblata correttamente e che quindi i nostri assi non necessitano di correzioni.

Network

Configuratore RepRap Firmware - Network
Configuratore RepRap Firmware – Network

Configuriamo ora la rete Wifi ed i servizi della DuetWifi:

  • Enable network: attivate per abilitare il Wifi.
  • Printer name: date un nome alla vostra stampante. Utile se avete più di una DuetWifi in locale.
  • Password: password per accedere alla stampante. Verrà richiesta da Duet Web Control ad esempio.
  • WiFi access point name: nome della rete Wifi a cui collegare la stampante.
  • WiFi password: password della rete Wifi.
  • Acquire dynamic IP address via DHCP: attivate per acquisire in automatico un indirizzo IP all’interno della vostra rete locale. Se lo disattivate dovrete impostare manualmente un IP statico all’interno della vostra rete.
  • Enable HTTP (required for Duet Web Control): abilitate per attivare Duet Web Control.
  • Enable FTP: abilitate se volete accedere alla SD mediante FTP. Le credenziali sono il nome della stampante e la password scelta.
  • Enable Telnet: abilitate se volete impartire comandi GCODE tramite Telnet.

Finish

Configuratore RepRap Firmware - Finish
Configuratore RepRap Firmware – Finish

Nella scheda finale è possibile impostare le ventole PWM ed eventuali comandi extra.

Cooling fans

Nella DuetWifi sono presenti, oltre che due ingressi per le ventole sempre attive, tre ingressi per le ventole PWM a cui è possibile impostare una funzionalità di autoregolazione.

Per farvi un esempio pratico nell’immagine sopra ho impostato che la ventola collegata all’ingresso 0 è quella che adoperiamo per raffreddare la plastica estrusa, perciò all’inizio è spenta e non è regolata in automatico (sarà lo slicer ad impostarla).

La ventola collegata all’ingresso 1 invece è impostata per essere regolata in automatico: quando la temperatura dell’hotend supera i 50°C la ventola verrà impostata al 100% per raffreddare la gola in cui passa il filamento ad esempio.

La ventola collegata all’ingresso 3 invece è impostata per funzionare al 50% quando la temperatura del bed supera i 40°C. Potrebbe essere, ad esempio, una ventola in prossimità dell’alimentatore che entra in funzione quand’è a pieno carico.

Vediamo nel dettaglio le singole voci:

  • Value: valore in percentuale a cui impostare la ventola.
  • Invert output: impostare sì solo se si collega una ventola a 4 fili.
  • Frequency: frequenza del segnale PWM. Lasciate predefinito 500, impostate 25000 solo se è una ventola a 4 fili.
  • Thermostatic control: indica se la ventola funzionerà in automatico al raggiungimento di una data temperatura di un riscaldatore.
  • Monitored heaters: riscaldatore da monitorare in caso in cui la ventola sia impostata come Thermostatic control.
  • Thermostatic mode trigger temperature: temperatura da raggiungere per far partire la ventola impostata come Thermostatic control.

Miscellaneous

Nel campo di testo presente è possibile aggiungere ulteriori comandi extra non presenti nel configuratore online. Sono ad esempio i comandi per abilitare la Pressure Advance, il remapping degli assi etc etc.

Salvare la configurazione

Bene, arrivati a questo punto, abbiamo terminato di configurare la scheda DuetWifi.

Cliccando su Finish si presenterà questa schermata:

Configuratore RepRap Firmware - File generati
Configuratore RepRap Firmware – File generati

Possiamo vedere i singoli file che verranno generati cliccandoci sopra in modo da verificare che sia tutto corretto.

Per scaricare l’intera configurazione possiamo cliccare su Download configuration bundle as ZIP file.

Ora, se non l’avete già fatto, inseriamo la SD nel computer e cancelliamo tutti i vecchi file .g presenti all’interno della cartella sys e decomprimiamo i nuovi file .g presenti nel file ZIP che abbiamo appena scaricato per installare la nuova configurazione.

Noterete che tra i file è presente anche un file chiamato config.json, esso è il file di configurazione che potete caricare nel configuratore online, alla prima schermata (quella dove abbiamo selezionato Custom configuration), per riprendere e configurare nuovamente la nostra DuetWifi mediante il tasto Use existing configuration.

immagine ripresa

Configuratore RepRap Firmware - Riprendere configurazione
Configuratore RepRap Firmware – Riprendere configurazione

N.B. Il file ZIP scaricato potrà essere caricato direttamente da Duet Web Control per aggiornare la configurazione in futuro senza dover utilizzare la SD.

Conclusione

Ora, non ci resta altro che reinserire la SD nella scheda DuetWifi ed accendere la stampante.

Se avete fatto tutto correttamente la scheda si collegherà alla vostra rete Wifi e potrete accedere alla vostra stampante mediante l’indirizzo IP che il router assegnerà alla stampante mediante browser all’indirizzo (nel mio caso):

http://192.168.0.35/

Facendo ciò vedrete comparire Duet Web Control e potrete iniziare ad usare la stampante per verificare che tutto sia stato configurato per il meglio:

Duet Web Control
Duet Web Control